Tra obiettivi raggiunti nel tempo e sfide per il futuro, la gestione ecologica degli imballaggi in Italia sta facendo registrare numeri da capogiro. Dimostrando che l’interesse per il tema è molto alto e che, per quanto si possa sempre migliorare, si è tuttavia sulla buona strada. A dirlo sono i dati registrati da Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che nell’ultimo (in ordine di tempo) Rapporto Rifiuti Urbani 2019 evidenzia che nel 2018 “l’immesso al consumo di imballaggi sul mercato nazionale […] si attesta a quasi 13,3 milioni di tonnellate, mostrando, rispetto al 2017, un aumento di circa 109 mila tonnellate (+0,8%)”. Allo stesso tempo, “la quantità di rifiuti di imballaggio avviata a recupero […] è pari a quasi 10,7 milioni di tonnellate, facendo registrare un incremento del 4,8% rispetto al 2017, corrispondente in termini quantitativi a 485 mila tonnellate”.

Nel dettaglio, “la quota relativa al riciclaggio da superfici pubbliche fa registrare un aumento del 6% rispetto al 2017, pari a circa 268 mila tonnellate” e in questo caso la carta e il vetro rappresentano, rispettivamente, il 37,4% e il 39,7% del totale riciclato da superfici pubbliche. Invece, “la quantità di rifiuti di imballaggio avviata a recupero energetico, proveniente da sola superficie pubblica, è pari a oltre 1,4 milioni di tonnellate. In controtendenza rispetto al biennio 2016-2017, si registra un aumento del 4,4%, corrispondente a circa 60 mila tonnellate”. Qui poi “le frazioni maggiormente recuperate energeticamente sono la plastica (69% del totale) e la carta (26%)”.

La carta e il cartone nella gestione ecologica degli imballaggi

É facile notare come, sia che si tratti di riciclo sia che si tratti di recupero energetico, la carta compare sempre tra i materiali maggiormente avviati al riutilizzo. Non è un caso. Sempre secondo il Rapporto sopra citato, infatti, “I rifiuti di imballaggio cellulosici si confermano la frazione maggiormente recuperata nel 2018, costituendo il 40,7% del totale recuperato”. Secondo la ricerca L’Italia del riciclo 2019, poi, “il riciclo degli imballaggi in carta e cartone è aumentato da 3.291 kt nel 2009 a 3.981 kt nel 2018, con un aumento di 690 kt pari al 21%. Sul totale di imballaggi di carta e cartone immessi al consumo la percentuale di quelli avviati al riciclo è aumentata dall’80 all’81%, a fronte di un obiettivo europeo del 75% al 2025 e dell’85% al 2030”.

cushionPaper™, un prodotto innovativo (e al passo con i trend)

Dati molto promettenti, cui alcune aziende produttrici stanno guardando con interesse in vista della produzione di imballaggi ecologici, in carta e cartone, 100% riciclati e riciclabili, per un risparmio che sia ambientale ed economico per tutta la “vita” del prodotto. É il caso di cushionPaper™, prodotto innovativo che si presenta come la migliore alternativa in  carta alla plastica: la sua intera filiera completamente ecosostenibile lo rende un prodotto innovativo e in grado di soddisfare tutte le necessità di chi se ne serve. Vediamo dunque insieme come avviene la produzione, l’utilizzo e lo smaltimento di questo prodotto:

Una produzione
consapevole

Come abbiamo accennato, cushionPaper™ si pone come il migliore sostituto della plastica tra i materiali per imballaggio. La sua struttura è infatti composta da fogli e onde in carta riciclata e riciclabile, quindi perfettamente inseriti in un contesto di economia circolare, mentre la materia prima utilizzata è certificata FSC®. Quest’ultima è una certificazione internazionale, indipendente e di parte terza, specifica per il settore forestale e i prodotti – legnosi e non legnosi – derivati dalle foreste: essa garantisce infatti che il prodotto con etichetta FSC proviene da una foresta e da una filiera di approvvigionamento gestita in modo responsabile e sostenibile.

 

Un utilizzo semplice
azzera gli sprechi

Grazie a una tecnologia innovativa, cushionPaper™ è un prodotto semplice da usare. Da una parte, dunque, non impone l’obbligo di formazione specifica per gli operatori addetti al suo utilizzo, mentre dall’altro garantisce un vero e proprio azzeramento degli sprechi dovuti dall’uso di attrezzature, stampi e progettazione dedicata. In fogli o in bobina, il prodotto può essere facilmente posizionato presso la postazione di confezionamento e utilizzato manualmente da chiunque si occupi di imballaggi presso l’azienda che ne fa uso.

 

 

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Una vita
dopo cushionPaper™

E una volta utilizzato, cushionPaper™ non smette di essere funzionale: flessibile e resistente allo stesso tempo, può essere infatti riutilizzato per imballare nuovi prodotti da spedire senza perdere nella resa. Se, invece, viene inserito in un processo di smaltimento, cushionPaper™ risulta vincente nella sfida dell’ecocompatibilità rispetto a tutti i prodotti attualmente utilizzati per l’imballaggio: a parità di volume, infatti, riduce le emissioni di CO2 e le problematiche legate allo smaltimento.